Booktrailer

Solman

“Sono io”, così si presentò lo strambo essere, una via di mezzo tra uno gnomo e un folletto, “chi credevi che fossi? Frodo? Il mio nome è Solman, James Solman - ho sempre sognato di dirlo… - e sono la tua chiave di violino.”
“S-Sto sognando? E’ un sogno?” ipotizzò il ragazzo, mentre l’essere continuava a guardarlo sorridente. “Ma sei vero?” “Vero?” domandò Solman.
“Vero… reale…”
“In che senso?”
“Che esisti…”
“Certo che esisto, padrone. Mi dispiace per quello che ha fatto tua madre. I am sorry, baby. So quanto sia importante per te quella chitarra, ma tu stanotte sei stato sfidato e non possiamo perdere tempo a frignare…”
“Sfidato da chi?” chiese Jair, che ormai stava superando l’incredulità.
“Come da chi? Ma che ho sbagliato letto? Scusa, tu non sei Jair, il mediocre chitarrista, quello che fa gli impicci a scuola, che spaccia…?”
“Io non spaccio nulla…”
“Vabbe’, sono le male lingue… Insomma, sei tu Jair?”
“Sì…”
“Allora zitto e ascolta. Sei stato sfidato dal Signore del silenzio, l’addormentatore, la coltre calante: Draman, il nostro nemico..."